In regalo ai diplomandi il capolavoro di Primo Levi “Se questo è un uomo”
Il Municipio 7 di Milano ha avviato un’importante iniziativa rivolta ai giovani diplomandi delle scuole secondarie di secondo grado: la consegna gratuita di una copia del libro Se questo è un uomo di Primo Levi. Si stima che le copie distribuite saranno circa 1.000, destinate agli studenti che si apprestano a concludere il proprio percorso scolastico e ad affrontare una nuova fase della loro vita personale e formativa.
Un gesto che unisce cultura e cittadinanza
L’iniziativa rappresenta un segnale concreto dell’impegno del Municipio 7 nella promozione della memoria storica e della formazione civica delle nuove generazioni. Offrire un libro a ragazze e ragazzi che stanno per diplomarsi significa investire nella crescita culturale e nel senso critico di futuri cittadini consapevoli, liberi e responsabili.
La cultura e la conoscenza del passato sono strumenti fondamentali per comprendere il presente e costruire una società più giusta e inclusiva. Per questo la scelta dell’opera di Primo Levi assume un valore particolarmente significativo.
Un testo fondamentale del Novecento
Se questo è un uomo è una testimonianza diretta e imprescindibile delle atrocità compiute nei campi di sterminio nazisti. Attraverso parole limpide e profonde, Primo Levi racconta l’esperienza della deportazione e della perdita della dignità umana, trasformando il proprio vissuto in una lezione universale che continua a parlare anche alle generazioni di oggi.
Il libro viene proposto non solo come documento storico, ma come testo di straordinaria attualità, capace di interrogare il presente e di offrire spunti di riflessione sui rischi dell’indifferenza e della sopraffazione.
Memoria come responsabilità
L’opera invita a riflettere sui meccanismi di disumanizzazione, sulla normalizzazione della violenza e sull’ingiustizia che può insinuarsi nella società quando vengono meno attenzione, partecipazione e rispetto per l’altro.
Uno sguardo critico sul presente
In un tempo segnato da nuove fragilità sociali e da fenomeni di intolleranza, il messaggio di Primo Levi conserva tutta la sua forza educativa. La lettura del libro può aiutare i giovani a sviluppare consapevolezza e sensibilità verso i diritti umani.
Le parole dell’Assessora alla Scuola
“In un contesto storico in cui tali dinamiche possono ripresentarsi sotto forme diverse, la memoria diventa un dovere civile e morale”, ha spiegato Erica Soana, Assessora alla Scuola del Municipio 7, rivolgendosi agli studenti.
“Attraverso questa lettura, auspichiamo che possiate rafforzare uno sguardo critico sulla realtà, sviluppare sensibilità verso i diritti umani e maturare la consapevolezza che, di fronte alle ingiustizie, non è mai possibile restare neutrali o voltarsi dall’altra parte”.
Un percorso educativo più ampio
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di educazione alla cittadinanza attiva e di prevenzione di ogni forma di discriminazione e intolleranza. Un messaggio importante rivolto ai giovani, perché la memoria non resti solo ricordo, ma diventi responsabilità quotidiana e impegno per il futuro.
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