Di Silvia Fossati, Presidente del Municipio 7.
Il 31 marzo 2026, allo Spazio Teatro 89 di via Fratelli Zoia, si è tenuto il Forum del Welfare dedicato al Municipio 7 di Milano. Organizzato dall’Assessorato al Welfare municipale con l’Assessora Roberta Laberto e il supporto degli uffici competenti, l’incontro ha visto la partecipazione dell’Assessore comunale al Welfare e Salute Lamberto Bertolè e di tanti protagonisti del territorio: i Presidi QuBì, la Rete del Sollievo dei Centri Diurni Disabili, rappresentanti delle scuole, i volontari dell’Associazione Giovani e Famiglia, le associazioni Balzo di Baggio e InCerchio.
Non è stato solo un momento di confronto istituzionale. È stata la conferma che, in Municipio 7 – uno dei più popolosi con oltre 175.000 residenti – il welfare non è un insieme di servizi, ma una vera infrastruttura democratica: il modo in cui una comunità sceglie di prendersi cura delle persone, ridurre le disuguaglianze e costruire coesione sociale.
Una presenza capillare nei quartieri più complessi
L’impegno si concentra soprattutto nelle aree più fragili, come via Quarti e il quadrilatero di San Siro. Qui il Municipio svolge un ruolo di regia: mette a sistema esperienze, rafforza il coordinamento tra soggetti diversi e sostiene progettualità concrete come l’educativa di strada, gli spazi compiti, le attività aggregative per preadolescenti, gli sportelli di ascolto e orientamento, i servizi di facilitazione burocratica e gli interventi della Rete del Sollievo per le famiglie con gravi disabilità.
Le Case di Quartiere
Sono luoghi di prossimità che incarnano l’idea di “città a 15 minuti e offrono ascolto, orientamento al sistema di welfare cittadino, attività socio-ricreative, corsi e occasioni di cittadinanza attiva. Quasi tutte gratuite, aperte a tutte le età, integrate con gli altri servizi del territorio e pensate non solo come erogatori di prestazioni, ma come spazi di partecipazione.
Nel Municipio 7 le strutture attive sono:
- Una Casa delle Associazioni e del Volontariato
- Un Laboratorio di Quartiere a San Siro
- 4 Case di Quartiere ex CAM: Forze Armate (via delle Forze Armate 318), Lamennais (via Lamennais 5), Manaresi (via Manaresi angolo Anselmo da Baggio), Olmi (via delle Betulle 39)
- 3 Spazi WeMi con sportelli sociali: Caio Mario (via Caio Mario 18), Stratico (via Stratico 5), Figino (via G.B. Rasario 8/A). Gli Spazi WeMi sono punti d’incontro e orientamento dove operatori qualificati aiutano i cittadini a trovare le soluzioni più adatte a rispondere ai bisogni di benessere e cura personale e familiare
Alcuni dati
L’assessore al Welfare, Lamberto Bertolè , ha presentato alcuni dati Servizio Sociale Territoriale: al 1-12-2025, nel Municipio 7 su 4.970 (2,84% della popolazione residente), richieste di intervento il 40,3% riguarda difficoltà economiche, il 17,5% supporto assistenziale, il 9,2% sanitario/socio-sanitario e il 7,8% alloggiative. Percentuali in linea con la città.
Tra gli esiti degli interventi, il 20,3% ha portato a piena autonomia e il 15,9% al raggiungimento totale degli obiettivi, anche se il 47% circa interrompe il percorso per motivi non valutabili.
Fasce d’età Servizio Sociale Territoriale Municipio 7
- Da 0 a 20 anni: 31,7%, Da 21 a 65 anni: 39,2%, Oltre 66 anni: 29,1%
Persone con disabilità Servizio Sociale Municipio 7
- Da 0 a 20 anni: 14,4%, Da 21 a 65 anni: 44.5%, Oltre 66 anni: 41%
QuBì: “Quanto basta” per non lasciare indietro nessuno
Un capitolo importante è la Rete QuBì, attiva dal 2017 per contrastare la povertà minorile. Negli ultimi due anni gli sportelli del Municipio 7 hanno accolto oltre 1.600 persone, di cui 952 minorenni (60% del totale). Tra questi, il 17% ha tra 0 e 5 anni, il 37% tra 6 e 10, il 26% tra 11 e 13 e il 20% tra 14 e 18.
I servizi offerti sono concreti e multidimensionali: iscrizioni scolastiche, doposcuola, orientamento per corsi di italiano, guida nell’accesso ai servizi sanitari e legali, sostegno sociale e, non ultimo, supporto alimentare attraverso la distribuzione di pacchi raccolti con il contributo solidale della comunità.
Gli sportelli sono diffusi e accessibili, per lo più di mattina e alcuni solo su appuntamento
- Creta (via Creta 23), Gabetti (via Gabetti 15), Olmi (via dei Larici 2), Dalmine (via Dalmine 4), Quarti (via Quarti 17 e via Quarti 10), Selinunte (piazza Selinunte 4)
Per informazioni dettagliate scrivere a [email protected]





Leggi anche l’articolo: La parola ai Protagonisti
La componente sociosanitaria: le Case di Comunità dell’ASST Santi Paolo e Carlo
Al Forum sono intervenuti il Dr. Dario Laquintana, Direttore Socio Sanitario, e la Dott.ssa Katia Albo, Direttore del Distretto 7 dell’ASST Santi Paolo e Carlo. Hanno illustrato le principali strutture sanitarie di prossimità. Casa di Comunità Stromboli e Casa di Comunità Monreale: con poliambulatorio, Ambulatorio di Continuità Assistenziale, ambulatorio vaccinale, Psicologia delle Cure Primarie. Casa di Comunità Masaniello: oltre ai servizi di base, offre Consultorio Familiare e Sportello Gioco d’Azzardo Patologico. A queste case di Comunità, si aggiungerà tra qualche anno quella prevista in via Valsesia per cui sono stati sbloccati i fondi da parte di Regione Lombardia.
Inoltre centri come quello di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (UONPIA) in via Val d’Intelvi 1 e il Centro Psico-Sociale (CPS) in via Mosca 12.
l’Ospedale di Comunità
Di particolare rilevanza è l’Ospedale di Comunità al 9° piano del Monoblocco B dell’Ospedale San Carlo (via Pio II 3): 20 posti letto per ricoveri brevi (fino a 30 giorni) destinati a pazienti fragili o cronici stabili. Funziona come ponte tra assistenza domiciliare e ricovero ospedaliero, con équipe multidisciplinare, per favorire stabilizzazione clinica, recupero funzionale e dimissioni protette, riducendo i ricoveri impropri.
L’alleanza Distretto-Municipio per l’equità di accesso
Il Forum ha sottolineato con forza la necessità di una stretta co-progettazione tra servizi sociali e sociosanitari. Solo attraverso azioni congiunte si possono identificare bisogni reali e barriere di accesso (economiche, sociali, culturali), rendendo i servizi più accoglienti e inclusivi, in modo che nessuna famiglia o persona resti “invisibile”.
Proroga del Protocollo Sollievo
Al termine del Convegno è stata formalmente prorogata la firma del Protocollo Sollievo, siglato due anni fa tra il Municipio 7, i 4 Centri Diurni Disabili (CDD) operanti nel territorio e la Direzione Welfare e Salute del Comune di Milano.
L’alleanza tra Centri Diurni Disabili, Municipio 7 e Amministrazione comunale prevede iniziative congiunte concrete. Il Progetto Sollievo offre un supporto reale alle famiglie che ogni giorno si prendono cura di persone con disabilità: momenti di pausa e respiro mentre gli utenti dei CDD trascorrono periodi di vacanza e socialità.
I Centri Diurni Disabili attivi nel Municipio 7 sono:
- Cascina Bianca – Cooperativa Sociale Onlus (piazza Giosia Monti 7/9)
- Fondazione Don Carlo Gnocchi presso IRCCS Santa Maria Nascente (via Capecelatro 66)
- Gabbiano Servizi (via Canevari 24)
- Centro Diurno Disabili Noale (gestito dal Comune di Milano, via Noale 1)
Queste realtà, insieme alle Case di Quartiere, agli sportelli QuBì e alle strutture dell’ASST Santi Paolo e Carlo, compongono una rete integrata che risponde ai bisogni complessi del territorio.
In un contesto demografico e sociale complesso, l’esperienza del Municipio 7 dimostra che la prossimità, la collaborazione tra istituzioni, terzo settore e comunità possono fare la differenza concreta nella vita quotidiana di migliaia di cittadini.
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