Intitolata a Giuseppe Pinelli l’ex via Micene a San Siro
Milano compie un gesto atteso da decenni: il 19 marzo 2026 è stata ufficialmente intitolata a Giuseppe Pinelli l’ex via Micene, nel quartiere San Siro, a pochi passi da via Preneste dove viveva. Una strada breve, senza numeri civici, scelta proprio per il suo valore simbolico e per il legame diretto con la vita quotidiana di Pinelli.
Vedi video della cerimonia sotto
Una cerimonia tra memoria e giustizia
Alla presenza del sindaco Giuseppe Sala, di rappresentanti delle istituzioni, associazioni e cittadini, la città ha reso omaggio a una figura a lungo segnata da accuse ingiuste, poi definitivamente smentite.
“Non è solo un’intitolazione – è stato ricordato durante la cerimonia – ma un atto di verità e di giustizia che entra nella geografia della città e nella memoria collettiva”.
Dalla strage di Piazza Fontana alla verità giudiziaria
La vicenda di Pinelli è legata alla Strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969, quando un attentato alla Banca Nazionale dell’Agricoltura causò 17 morti e 88 feriti.
Inizialmente le indagini si concentrarono sulla cosiddetta pista anarchica: furono fermate decine di persone, tra cui Pietro Valpreda e lo stesso Pinelli, trattenuto illegalmente per giorni.
Nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 1969, Pinelli morì precipitando da una finestra della Questura di Milano durante un interrogatorio. Le successive indagini, guidate dal giudice Gerardo D’Ambrosio, ne accertarono la totale innocenza e attribuirono la morte a un malore, il discusso malore attivo, escludendo sia il suicidio sia l’omicidio volontario.
La pista nera e i lunghi processi
Negli anni successivi emerse la cosiddetta pista nera: la strage fu attribuita a gruppi neofascisti legati a Ordine Nuovo. Dopo oltre trent’anni di processi, la sentenza definitiva della Cassazione nel 2005 ha riconosciuto la matrice neofascista dell’attentato, senza però individuare con certezza gli esecutori materiali.
La verità storica e giudiziaria è oggi chiara: la strage non fu opera degli anarchici, ma parte di un progetto eversivo di estrema destra.
Il riconoscimento della città
Nel 2009 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano definì Pinelli «la diciottesima vittima di Piazza Fontana». Più recentemente, il Comune di Milano ha conferito l’Ambrogino d’Oro alla memoria alla moglie Licia Pinelli, che ha dedicato la sua vita alla ricerca della verità.
L’intitolazione della via rappresenta un ulteriore passo nel percorso di riconoscimento pubblico. Nonostante ciò, episodi come il ripetuto vandalismo della targa in piazzale Segesta dimostrano quanto il lavoro sulla memoria resti ancora aperto.
Una via simbolo nel cuore di San Siro
La scelta della strada non è casuale: si tratta di un luogo semplice, quotidiano, vicino alla casa di Pinelli. Un segno concreto che inserisce la memoria nella vita di tutti i giorni.
Come è stato sottolineato durante la cerimonia, intitolare una via significa far entrare la storia nei percorsi delle persone, nelle parole, negli indirizzi, nelle domande delle nuove generazioni.
Milano, città Medaglia d’Oro della Resistenza, rinnova così il proprio impegno verso la verità e la giustizia, trasformando la memoria in uno strumento vivo e condiviso.
Chi era Pinelli
Giuseppe Pinelli (1928–1969) era un ferroviere milanese, anarchico e partigiano. Durante la Resistenza partecipò giovanissimo alla lotta contro il nazifascismo. Negli anni successivi fu attivo nel movimento anarchico milanese.
Fermato dopo la strage di Piazza Fontana, fu trattenuto illegalmente in Questura e morì durante un interrogatorio nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 1969. Le indagini successive hanno accertato la sua totale estraneità alla strage.
Oggi è ricordato come una delle vittime simbolo di quegli anni e come emblema della necessità di verità e giustizia.
📍Cerimonia di intitolazione di via Giuseppe Pinelli. L’intervento del Sindaco Beppe Sala. Giovedì 19 marzo 2026, via Micene cambia nome, diventa via Pinelli, la diciottesima vittima della strage di Piazza Fontana.
📍19 Marzo 2026. Intitolazione di via Pinelli, quartiere SanSiro. Il ricordo di Pino Pinelli nelle parole della figlia Claudia.
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