Arte nel Parco 2025
Arte nel Parco quest’anno è giunta alla sua terza edizione: è diventata un appuntamento estivo fisso di arte, sport e cultura nel verde del Parco delle Cave, con mostre e attività distribuite all’interno dei suoi scenari naturalistici, degli storici casolari e a Cornaredo (MI). L’iniziativa, gratuita e aperta a tutti, è promossa dal Municipio 7 in collaborazione con APP – Alliance Park Project– Associazioni del Parco e il mensile il diciotto.
La manifestazione si è svolta in due domeniche, il 7 e il 14 settembre. La mostra è stata curata da Stefano Valera, ART Director.

Cascina Linterno
Il 7 e il 14 settembre, l’ Associazione Amici Cascina Linterno ha ospitato presso la Chiesetta, la mostra di Shuhei Matsuyama e i suoi Shin-On.
A questa dedichiamo un articolo a parte, clicca qui.
Cava Aurora
Il 7 settembre si è caratterizzato per la mostra estemporanea di pittura con laboratori per tutte le età, a cura di Banca del Tempo – OraxOra.
La mostra si è svolta alla Cava Aurora, presso Associazione Unione Pescatori Aurora – A.R.C.I. – APS
Cascina Caldera
Il 14 settembre, presso Cascina Caldera, sono stati inaugurati due nuovi murales realizzati dallo street artist Gattonero (Alessandro Gatti). Sul lato della cascina che si affaccia sul parco sono state esposte anche altre sue opere.
Cava Ongari
Il 14 settembre si sono svolte 2 mostre in contemporanea presso la Cava OngarI.
1) Lungo le pareti della ex casa del custode, è stata allestita la mostra fotografica di Salvatore D’Anna, con scatti dedicati in particolare agli animali del Parco delle Cave. Accanto a queste immagini, Salvatore ha presentato originali animali realizzati con le grucce e alcuni dipinti frutto della sua vena artistica.
2) Mostra sculture di Marco Dotti presso stagno CFU – Boscoincittà. Sono sculture in creta che grazie a una tecnica speciale possono anche sembrare in bronzo.
Cava Cabassi
Il 14 settembre si l’Associazione Pescatori Cava Cabassi ha presentato la mostra di Mario Corrieri “Paesaggi interiori”
Cascina Linterno
Presso CSA Petrarca, la mostra “Angeli di Periferia” di Gabriele Poli dal 7 al 14 settembre.
Gabriele Poli, nato nel 1957 a Baggio, periferia milanese, sviluppa una visione del mondo originale influenzata dal contesto marginale della sua infanzia. La sua vocazione artistica nasce osservando il padre dipingere e si consolida con il diploma all’Accademia di Brera nel 1979. Ispirato da Boccioni e Licini, Poli cerca di esprimere l’infinito attraverso gesti semplici, trasformando la negatività in arte.
Negli ultimi anni, il suo lavoro è passato dalla matericità informale degli anni ’90 a un soggetto figurativo più evidente, con cicli come Tappe cromatiche, Angeli di periferia, Muri e Territori dell’amore, che esplorano disagio ed emozione. Le sue opere uniscono sentimento e sperimentazione di materiali, sempre al servizio della comunicazione. L’arte, per lui, deve evocare emozioni o trasmettere idee, principio che trasmette anche ai suoi allievi.
La serie Angeli di periferia nasce da esperienze personali e suggestioni artistiche: Poli ricorda un viaggio a Napoli nel 1993, durante il quale visitò il Museo del Presepe e incontrò Pino Daniele, oltre a rimanere affascinato da Bruno Ganz nel film Il cielo sopra Berlino. Fin da bambino aveva percepito la presenza dell’Angelo custode. Queste influenze confluiscono nelle figure degli angeli, evocative e ispirate a Osvaldo Licini e ai suoi Angeli Ribelli.
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