L’acqua come patrimonio per il futuro di Milano
Milano Green Week
Si è conclusa con grande partecipazione la giornata di Incontri Verdi, l’iniziativa promossa dal Politecnico di Milano, dagli Amici Cascina Linterno, dal FAI Fondo Ambiente Italiano e da LAND, nell’ambito della Milano Green Week, dedicata al tema dell’acqua come patrimonio per il futuro.
L’evento ha fatto parte anche della programmazione di Green City Milano, promossa dall’Assessorato all’Ambiente e Verde del Comune di Milano e con il patrocinio del Municipio 7.
La giornata ha offerto un ricco programma di attività e incontri diffusi in città.
Si è aperta a Villa Necchi Campiglio con l’incontro Trame d’acqua, proseguendo a Boscoincittà con una passeggiata tra gli orti urbani e poi spostandosi nel pomeriggio a Cascina Linterno con l’iniziativa partecipativa Chiamiamo per nome i fontanili, che ha coinvolto la cittadinanza in un pomeriggio AgriCulturale nel cuore del Parco delle Cave.
Il workshop una via d’acqua “da Rho a Rogoredo”
Nella prima parte del pomeriggio, sono stati presentati i risultati del workshop internazionale ‘Water Heritage for a Resilient City – Re(dis)covering Milan’s irrigation landscape system: from Rho to Rogoredo’, a cura della professoressa Paola Branduini (Politecnico di Milano), con la collaborazione del Dottor Andrea L’Erario, M. Sc. Giorgia Righetto, Dr.ssa Eng. Stefania Landi, Dottor Marco Rossitti, Professor Lorenzo Mari (Politecnico di Milano), Dottoressa Alessandra Lombini (Alma Mater Studiorum Università di Bologna) e di Gianni Bianchi (Cascina Linterno).
Chiamiamo per nome i Fontanili
La seconda parte della giornata si è svolta con una passeggiata verso la settecentesca Chiusa dei Trii Baselloni (tre grandi gradini), dove si è svolta la simbolica “assegnazione dei nomi” ai fontanili che in essa confluiscono (i nomi sono stati scritti con vernice ecologica sui muretti di sostegno). Un gesto partecipato e suggestivo, volto a riconoscere il valore identitario di questi manufatti idraulici nel paesaggio milanese.
Gianni Bianchi racconta la storia dei Trii-Baselloni, il cuore del sistema irriguo del Parco delle Cave
Marcita del Parco delle Cave
Durante il percorso di ritorno, i partecipanti hanno fatto tappa alla Marcita del Parco delle Cave, riattivata per l’occasione. In assenza delle acque del Canale Villoresi, non disponibili a causa della prolungata “asciutta” stagionale, la sommersione temporanea è stata resa possibile utilizzando l’acqua normalmente destinata all’alimentazione d’emergenza delle aree umide del Parco, che per l’occasione è stata deviata nel canale Patellanino verso la Marcita. Conclusa la dimostrazione, il flusso è stato nuovamente reindirizzato verso l’area umida.
Qui sono stati illustrati la storia e il funzionamento di questa antica, ma ancora attualissima tecnica di coltivazione, capace di contrastare gli effetti del cambiamento climatico attraverso un uso sostenibile dell’acqua.
Nonostante la progressiva riduzione delle portate dal Canale Villoresi, l’approvvigionamento garantito da alcuni pozzi MM dell’acquedotto ha consentito di creare l’invaso necessario per l’alimentazione dei fossi “maestri”.
Il pomeriggio si è concluso in Cascina con una gustosa sorpresa: la degustazione dei formaggi di Cascina Selva di Ozzero, prodotti con il latte delle mucche alimentate con l’erba della Marcita del Mulino del Maglio, nel Parco del Ticino. Un momento conviviale che ha unito sapori autentici e racconto del territorio.
Gianni Bianchi e la Professoressa Paola Branduini (Politecnico di Milano) concludono la visita alla Marcita del Parco delle Cave
Ringraziamenti
Un ringraziamento speciale va a Renato Galli di Settimo Milanese, Siro Palestra di Figino, Serena Ghisetti (Cascina del Bosco di Quinto Romano), Lorenzo Banfi (Cascina Cornaggia di Figino) per la preziosa collaborazione nell’ambito del workshop, a Cesare Salvetat, responsabile del Parco delle Cave, a Paolo Campi di Cascina Caldera per l’intervento manutentivo alla marcita ed alla Chiusa dei “Trii Baselloni”, ai Soci Acl per l’attenta logistica, a Gianluca Vargiu, direttore di CFU Boscoincittà – Centro di Forestazione Urbana di Italia Nostra Nord Milano e a Natalina Campi e Daniele Albini del DAM – Consorzio Distretto Agricolo Milanese.
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