Aggiornamento su stadio San Siro: Marzo 2025
Vincoli, valutazioni e nuove ambizioni: il 2025 è l’anno della svolta per lo stadio Meazza
Il 2025 segna un punto di svolta per lo stadio Giuseppe Meazza, noto ai tifosi di tutto il mondo come San Siro. Dopo anni di discussioni, Inter e Milan hanno riacceso i motori per costruire un nuovo impianto, lasciando alle spalle un monumento del calcio che, seppur carico di storia, non risponde più alle esigenze contemporanee.
Il nuovo stadio: 71.500 posti e 1,2 miliardi di euro
Il progetto prevede la costruzione di un nuovo stadio all’interno della stessa area, ma spostato nella porzione ovest del lotto. Sarà una struttura moderna da 71.500 posti, con un investimento stimato in 1,2 miliardi di euro. Intorno sorgeranno aree verdi, servizi sportivi, spazi commerciali e culturali.
Il progetto presentato dalla squadre può essere scaricato a questo link
Le tappe principali del 2025
- Gennaio: Riprendono i colloqui tra club e Comune per definire l’iter urbanistico.
- 27 marzo: Viene presentato il nuovo masterplan con le linee guida per la trasformazione dell’area.
- 31 marzo: Pubblicazione del bando pubblico per la cessione del Meazza e delle aree annesse.
- Aprile: L’Agenzia delle Entrate valuta il complesso in circa 103 milioni di euro, cifra che diventa la base per la futura acquisizione da parte dei club.
- Luglio: Conclusione della procedura di vendita e trasferimento delle aree a Milan e Inter.
- 2026: Avvio della fase autorizzativa.
- 2027: Inizio dei lavori del nuovo stadio.
- 2030: Consegna e inaugurazione dell’impianto.
Il vincolo della Soprintendenza cambia i piani
A frenare l’entusiasmo dei club è arrivato il vincolo della Soprintendenza ai beni culturali, che ha riconosciuto il secondo anello del Meazza (costruito nel 1955) come bene di interesse culturale. Di conseguenza, la demolizione totale dello stadio è oggi esclusa. L’ipotesi più concreta prevede una rifunzionalizzazione parziale, trasformando San Siro in una struttura polifunzionale per eventi sportivi, mostre o concerti.
Quando scatterebbe il vincolo sul secondo anello dello Stadio San Siro?
Se l’iter avviato a fine 2023 è proseguito senza intoppi, il vincolo potrebbe entrare in vigore nell’ estate del 2025. Tuttavia, ci potrebbero essere ritardi legati a controdeduzioni del Comune, osservazioni dei club o approfondimenti tecnici.
Possibili Effetti immediati. Anche prima dell’adozione definitiva, il vincolo:
- Blocca la demolizione del secondo anello (e probabilmente dell’intero impianto).
- Richiede autorizzazioni ministeriali per qualsiasi intervento rilevante.
- Impone ai club di rivedere i propri progetti o valutare la rifunzionalizzazione del vecchio stadio anziché l’abbattimento.
UEFA: niente finale di Champions nel 2027
Un altro segnale che San Siro è giunto al termine del suo ciclo è arrivato dalla UEFA, che ha escluso lo stadio dalla corsa alla finale di Champions League 2027. Le criticità riguardano accessi obsoleti, sicurezza e i potenziali cantieri aperti durante il periodo dell’evento.
Aggiornamento del 21 Giugno 2024
Il 21-04-2024, Webuild ha presentato a Milan e Inter e al Comune di Milano uno studio di fattibilità per una profonda ristrutturazione dello stadio di San Siro.
Questo il commento del Sindaco Beppe Sala:
“A mio giudizio si tratta di un progetto straordinario e mi auguro che le squadre lo prendano in seria considerazione, nella consapevolezza che entrambe stanno lavorando anche su altre opzioni.”
“Lo studio di fattibilità ipotizza un programma di lavori della durata complessiva di tre anni, con una riduzione della capacità dello stadio, nel corso dei lavori, assolutamente accettabile. Nelle prossime settimane le squadre incontreranno Webuild per approfondire il progetto e all’esito di questi incontri sarà possibile avere una stima dell’investimento.”
Alcuni punti del nuovo progetto sono già filtrati: il progetto di ristrutturazione, che prevede un budget complessivo dai 300 ai 400 milioni di euro, durerà circa 3 anni garantendo alle squadre la possibilità di poter continuare a giocare San Siro anche durante i lavori, con riduzioni di posti. Altre caratteristiche doverebbero essere:
- rifacimento completo del primo anello con aumento dei posti VOP (come richiesto dalle squadre) dai 2.900 attuali a 13.000.
- al fine di aumentare la capienza e di garantire biglietti a prezzi popolari, lo studio prevede di eliminare il tabellone luminoso che dà su via Piccolomini, completare la chiusura del terzo anello e aumentare così i posti. La capienza finale dovrebbe essere compresa tra i 72mila e i 74mila posti.
- all’esterno dello stadio, davanti ai Gate 8, 9 e 10 verrà realizzata una struttura di 9 mila metri quadri che si connetterà allo stadio con delle passerelle. Il corpo esterno ospiterà il museo di Milan e Inter, bar, ristorante e uffici delle squadre.
Ricordiamo che l’ipotesi della ristrutturazione dello stadio, era una di quelle auspicate da parte dei cittadini del quartiere, in quanto diminuisce l’impatto che avrebbe avuto la costruzione di un nuovo impianto al fianco del Meazza, il quale sarebbe poi stato abbattuto. Questa opzione avrebbe riqualificato maggiormente il quartiere, ma avrebbe comportato lavori più lunghi con conseguente disagio per i residenti. Con la ristrutturazione, invece, il disagio sarebbe limitato.



22 Febbraio 2024
Stadio San Siro: il Sindaco Beppe Sala cerca ancora una soluzione con le due squadre di Milano, Inter e Milan. Si è tenuto oggi a Palazzo Marino un incontro il Sindaco. Alessandro Antonello, Amministratore Delegato Corporate FC Internazionale Milano, e Paolo Scaroni, Presidente AC Milan. Scopo dell’incontro è stato la verifica di un piano di fattibilità relativo alla ristrutturazione dello stadio di San Siro.
- La proposta è quella di affidare a Webuild S.p.A., che collaborerà pro bono, la redazione di uno studio di fattibilità a consegnare in tre mesi. Le squadre produrranno linee guida per una possibile ristrutturazione che porti alla disponibilità di uno stadio più moderno ed efficiente.
- I rappresentanti dei Club hanno ribadito la necessità di una tutela dell’eventuale perdita di disponibilità di capienza dello stadio durante i lavori. Gli interventi dovranno essere quindi compatibili con il calendario delle partite al fine di evitare danni economici, ma soprattutto per mantenere un’esperienza sicura e confortevole per i tifosi/e.
- Il Sindaco ha preso atto che le squadre continueranno nella esplorazione delle possibilità alternative in essere, con l’auspicio però che il percorso intrapreso su San Siro porti rapidamente a una conclusione soddisfacente per tutti gli attori in campo.
Questa è buona notizia per il Municipio 7 perché si riprendono formalmente i contatti con le squadre, dopo la conclusione del Dibattito Pubblico dello scorso anno. Inoltre c’è la prospettiva di avere insieme alla riqualificazione dell’area/quartiere di San Siro anche la possibilità di continuare a utilizzare la stadio in modalità possibilmente di minor impatto sul territorio, con la riduzione dei rumori e del traffico.

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