I Quaderni Bianchi: la memoria, la sfida, il futuro
Nel cuore della trasformazione urbana di Milano, i Quaderni Bianchi della Fondazione Carlo Perini rappresentano da oltre quarant’anni uno strumento vivo e attuale di analisi territoriale, testimonianza storica e progetto civico.
Nati nel 1984 per volontà di Antonio Iosa, i Quaderni hanno da sempre avuto un obiettivo preciso: documentare, comprendere, raccontare i quartieri della città, dando voce alle loro identità, criticità e potenzialità, con una particolare attenzione alle periferie urbane troppo spesso dimenticate.
Nel solco della tradizione di studio e attivismo civile promossa dalla Fondazione, i Quaderni Bianchi si sono evoluti nel tempo, accompagnando il passaggio dalle 20 circoscrizioni ai 9 Municipi, mantenendo però intatto il loro spirito di “radiografia urbana” attenta, dettagliata, partecipata.
Il Quaderno Bianco del Municipio 7
Con oltre 400 pagine di contenuti, mappe, fotografie, testimonianze e dati, ogni volume rappresenta una tappa di un lungo viaggio nei territori milanesi. Dopo aver attraversato negli anni i Municipi 6, 3, 9, 4 e 5, il percorso ha toccato nel 2022 il Municipio 7, in un momento cruciale per la città, alla vigilia del centenario dell’aggregazione degli antichi comuni aggregati a Milano nel 1923. Negli anni a seguire i Quaderni Bianchi hanno toccato il Municipio 2 e l’1, Centro Storico di Milano.
Il Quaderno Bianco del Municipio 7, frutto della ricerca coordinata dall’architetto Maria Antonietta Breda e presentato ufficialmente in occasione della Giornata della Legalità del 28 gennaio 2023, rappresenta un punto di sintesi tra memoria e visione. Il volume non è solo un racconto storico ma anche uno strumento per leggere il presente e orientare le scelte future.

Il Municipio 7: un territorio vasto e complesso
Il Municipio 7 è il più esteso di Milano, con oltre 3.100 ettari e una densità abitativa inferiore alla media cittadina. La popolazione residente, che si aggira attorno alle 180.000 persone, è contraddistinta da una significativa eterogeneità socio-demografica, con una crescente presenza di cittadini stranieri e un tessuto sociale articolato che include famiglie giovani, anziani, lavoratori pendolari e nuclei storicamente insediati.
Comprende quartieri molto diversi tra loro: zone di edilizia popolare come San Siro e Baggio convivono con aree verdi, cascine, parchi agricoli, borghi storici e nuovi insediamenti residenziali. Un mosaico urbano dalle mille sfaccettature, in cui coesistono eccellenze e fragilità.
L’analisi statistica restituisce l’immagine di un territorio segnato da disuguaglianze sociali, problemi di sicurezza, fenomeni di marginalizzazione e carenza di servizi; ma, allo stesso tempo, si tratta di un’area viva, attraversata da esperienze associative, presidi di cittadinanza attiva, volontariato e progetti culturali che raccontano la volontà di riscatto di intere comunità.
Milano policentrica: la sfida del decentramento verso il 2030
L’approccio adottato dal Quaderno Bianco del Municipio 7 si inserisce nel più ampio percorso della Periferia Policentrica, promosso dalla Fondazione Perini, insieme alla Consulta Periferie Milano, attraverso il “Tavolo Periferie Milano”.
L’idea è chiara: superare la visione centro-periferia per costruire una Milano dei quartieri, in cui ogni territorio abbia pari dignità, risorse e possibilità di sviluppo. In questo scenario, i Municipi devono assumere un ruolo sempre più centrale non solo come presìdi territoriali, ma anche come veri e propri soggetti di governo locale, dotati di maggiori poteri decisionali e risorse adeguate per rispondere alle esigenze specifiche dei cittadini. Il decentramento amministrativo non può restare un principio astratto, ma deve tradursi in autonomia operativa e capacità di intervento reale.
Il Piano Quartieri
Un ruolo chiave in questa trasformazione è giocato dal Piano Quartieri, lanciato dal Comune nel 2018 e rinnovato oggi con una visione integrata che guarda al 2030. Si tratta di un insieme di progetti di rigenerazione urbana, che mirano a restituire qualità della vita, servizi, bellezza e coesione sociale alle zone più fragili della città. Il Municipio 7 è al centro di queste strategie: dalla riqualificazione delle cascine storiche all’ampliamento della rete di trasporto pubblico, dalla cura dello spazio pubblico alla promozione di sport, cultura e socialità.
Le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026

Le Olimpiadi invernali del 2026 rappresentano per la città un’occasione unica per accelerare processi di trasformazione e miglioramento infrastrutturale. L’auspicio è che i benefici di questo evento non si concentrino solo sulle aree centrali, ma si estendano concretamente ai Municipi più periferici. In particolare, il Municipio 7 può diventare modello di una rigenerazione urbana equa, sostenibile, partecipata.
Non basta riqualificare: occorre costruire nuove forme di relazione tra cittadini e istituzioni, valorizzare la memoria storica dei quartieri, promuovere una cultura civica diffusa. È questa la visione che la Fondazione Perini porta avanti con il progetto dei Quaderni Bianchi: un’idea di città fondata non solo sul cemento e sugli investimenti, ma anche sul riconoscimento delle comunità come protagoniste del cambiamento.
Il Quaderno Bianco, insieme alle attività della Fondazione Perini, non rappresenta meramente una ricerca: è un manifesto per una Milano che non dimentica, che guarda ai propri margini come risorse e che costruisce il futuro ascoltando le sue periferie. In un tempo segnato da nuove forme di povertà, da crisi sociali e ambientali, questo lavoro rappresenta un atto di fiducia: nella conoscenza, nella partecipazione, nella possibilità di un riscatto collettivo.
In fondo, come ricordava Antonio Iosa, “non c’è speranza di promuovere legalità, giustizia, sicurezza e solidarietà senza stimolare il popolo e senza preservare quello che è rimasto della memoria storica dei quartieri”.
E oggi, nel 2025, questa speranza è ancora viva, pagina dopo pagina.
Il Quaderno Bianco è stato pubblicato dalla Fondazione Carlo Perini
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