5 maggio 2026 – Commissione Consiliare Congiunta del Municipio 7 su Rigenerazione Urbana di Piazza d’Armi
Durante la Commissione Consiliare Congiunta del Municipio 7 è stato presentato il progetto di rigenerazione urbana di Piazza d’Armi, uno dei più importanti interventi di trasformazione urbana previsti a Milano negli prossimi anni. A illustrarlo sono stati Anna Scavuzzo, Assessora alla Rigenerazione Urbana e Vice-Sindaca di Milano, insieme a Stefano Scalera, CEO di INVIMIT SGR S.p.A.
Rigenerazione di Piazza d’Armi: un grande parco e 1.700 nuovi alloggi a Milano Ovest
Il Comune di Milano e INVIMIT SGR S.p.A. hanno raggiunto un accordo strategico per la rigenerazione urbana dell’area di Piazza d’Armi, un comparto di circa 43 ettari (430.000 mq) situato nel quadrante ovest della città, all’interno del Municipio 7.
L’area, in gran parte di proprietà di INVIMIT (388.000 mq) e per circa 25.000 mq del Comune di Milano, è da tempo al centro di un percorso di pianificazione avviato con il Piano di Governo del Territorio (PGT) 2020. Dopo anni di simulazioni volumetriche, confronti con la Soprintendenza e revisioni dei vincoli morfologici, il nuovo Protocollo d’Intesa ha ridefinito in modo significativo l’intervento.
Il Bosco dell’Averla

Elemento centrale del progetto è la tutela integrale del Bosco dell’Averla, area verde di pregio naturalistico situata nella parte nord-occidentale dell’ambito. Per garantirne la conservazione, la volumetria edificabile è stata ridotta da 144.683 mq a 122.847 mq di Superficie Lorda. I restanti 21.836 mq di diritti edificatori saranno trasferiti in altre aree della città.
Il Bosco dell’Averla diventerà il cuore verde del nuovo grande parco urbano.
Superficie edificabile e housing sociale
La superficie edificabile sarà così suddivisa:
- 60% destinato a residenza libera;
- 30% a edilizia convenzionata e social housing a canone calmierato;
- 10% a commercio di vicinato e medie strutture di vendita.
Il progetto prevede circa 1.700 nuovi alloggi, di cui 700 destinati al social housing, rivolti prioritariamente a infermieri e operatori sanitari, personale delle forze dell’ordine e dipendenti della pubblica amministrazione. Gli affitti saranno calmierati e non dovranno superare il 30% del reddito familiare.
Il nuovo grande parco urbano
Oltre il 75% della superficie complessiva sarà destinato a verde pubblico. Il nuovo parco urbano, comprensivo del Bosco dell’Averla, avrà una superficie minima di pari a 332.000 mq, diventando uno dei principali parchi pubblici cittadini.
L’obiettivo è creare un grande polmone verde connesso al sistema ambientale dell’ovest milanese, dal Parco delle Cave al Parco di Trenno fino al Bosco in Città.
Il parco integrerà giardini tematici, orti urbani, aree sportive e ampi spazi a prato.
Concorso pubblico e sostenibilità ambientale
Dopo l’approvazione del Protocollo d’Intesa tra il Comune di Milano e INVIMIT SGR, la progettazione del parco e delle future destinazioni dell’area sarà affidata a un concorso pubblico, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, con l’obiettivo di garantire qualità architettonica, sostenibilità ambientale e tutela del patrimonio storico e naturale.
Particolare attenzione sarà dedicata alla sostenibilità ambientale, attraverso la bonifica dei suoli a cura di INVIMIT, interventi di forestazione urbana, infrastrutture verdi e una rete di percorsi ciclopedonali collegata alla viabilità esistente e alle aree circostanti, tra cui la Caserma Santa Barbara e l’Ospedale San Carlo.
L’accordo definisce inoltre precisi impegni reciproci: il Comune rinuncerà ai propri diritti edificatori nell’ambito, mentre INVIMIT si occuperà della bonifica dei terreni e dell’acquisizione delle aree comunali. La Convenzione Quadro sarà sottoscritta entro maggio 2026, mentre il Piano Attuativo dovrà essere presentato entro giugno 2027.
L’intervento si inserisce nel più ampio percorso di rigenerazione della zona ovest milanese e propone un modello di collaborazione pubblico-privato orientato a ridurre il consumo di suolo, aumentare il verde urbano e offrire servizi di prossimità e housing accessibile.
Al termine, sono state fatte molte domande dai presenti specialmente su 2 temi specifici: la bonifica bellica e l’impatto ambientale.
La bonifica bellica
Sul tema della bonifica bellica, il presidente di INVIMIT SGR S.p.A. Stefano Scalera ha chiarito che gli interventi in corso a Piazza d’Armi riguardano operazioni preliminari di messa in sicurezza e non la bonifica vera e propria. Non sono previsti interventi sulle alberature, mentre le future verifiche nel sottosuolo saranno effettuate con strumenti elettromagnetici e droni. Nell’area sono già stati rinvenuti e disinnescati due ordigni, e tutte le attività vengono svolte nel rispetto delle norme di sicurezza, della tutela del verde e della salvaguardia della fauna presente nell’area.
L’impatto ambientale
Sul tema dell’impatto ambientale, la Vice-Sindaca Anna Scavuzzo ha spiegato che il futuro parco di Piazza d’Armi sarà pensato come uno spazio integrato al quartiere e vissuto quotidianamente da famiglie, bambini e giovani, con aree dedicate allo sport e alla socialità. Ha inoltre sottolineato la necessità di trovare un equilibrio tra tutela ambientale, manutenzione del verde e sviluppo di abitazioni e servizi accessibili. L’obiettivo è creare un nuovo quartiere sostenibile all’interno di una nuova grande area verde metropolitana.
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