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VMC nelle scuole

Monitoraggio dell’aria e Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) in ambito scolastico

Lo scorso 4 ottobre è stata approvata nel corso del Consiglio di Municipio 7 la mozione che ho presentato come consigliera e avente come oggetto la “valutazione e studio di fattibilità per installazioni di sistemi di monitoraggio dell’aria e ventilazione meccanica controllata in ambito scolastico”.

La pandemia ci ha fatto comprendere l’importanza di misurare la qualità dell’aria negli ambienti chiusi e d’intervenire per mitigare i rischi derivanti da patogeni, allergeni e inquinanti ambientali. L’obiettivo della mozione quindi va oltre il problema del Covid-19.

Premesse

Poco si è fatto per intervenire con misure finalizzate alla riduzione del rischio in ambienti chiusi, come controllando e monitorando la qualità dell’aria e assicurando sistemi di ricambio della stessa: un vero e proprio punto debole nel contrasto delle infezioni è non aver investito in sistemi in grado di garantire un’adeguata ventilazione e aerazione dei locali per rendere più sicuri gli ambienti chiusi in cui, nelle stagioni fredde, trascorriamo la maggior parte del tempo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha evidenziato l’importanza di una corretta ventilazione e invita tutti a non trascurare un’opportunità che potrebbe rivelarsi vincente per mitigare il rischio d’infezione negli ambienti chiusi.

L’OMS, il 30 aprile 2021, ha riconosciuto che la trasmissione del virus non avviene unicamente attraverso droplets, ma le particelle virali possono essere trasmesse anche per via aerea o aerosol sospese nell’aria, in grado infettare i soggetti in ambienti chiusi o all’aperto in caso di assembramenti.

L’esperienza pandemica che stiamo attraversando ci ha confermato che le aule hanno bisogno di una costante ventilazione nell’ambito delle procedure per il contenimento del contagio da COVID-19, soprattutto per aerosolizzazione. Ma questa necessità non nasce e non finisce certo oggi, ci accompagnerà anche nel futuro, visto che i tempi per il ritorno alla “normalità” si stanno dilatando e che le condizioni strutturali delle nostre scuole mostrano una debole predisposizione degli edifici alle reali e basilari esigenze di ricambio dell’aria e di garanzia di ambienti salubri, idonei all’apprendimento e al benessere di chi vive la scuola quotidianamente.

Situazione Attuale

Il lavaggio delle mani e altre precauzioni diminuiscono la possibilità d’infezione ma non ad azzerarla.
Le mascherine chirurgiche, ma ancor di più le FFP2, aiutano a ridurre la quantità di aerosol inalato e ad evitare che le particelle più grandi si depositino sulle mucose, ma non azzerano il rischio con una concentrazione elevata di particelle nell’aria e lunghi periodi di esposizione. Inoltre, le mascherine andrebbero indossate in modo corretto e sistematico negli ambienti chiusi, cosa che non accade così frequentemente. Pensiamo alle scuole e agli uffici dove studenti e lavoratori passano lunghe giornate. Viceversa, all’aperto l’aerosol viene quasi immediatamente disperso e diluito nell’aria, per questo si osservano pochissime infezioni rispetto agli ambienti chiusi.

Scuola  bambini e mascherine

Aprire le finestre potrebbe bastare?

La misura più semplice adottata finora è l’aerazione degli ambienti aprendo le finestre: questa opzione però, oltre ai rilevanti costi energetici e ambientali per la dispersione termica, non è sempre attuabile durante le stagioni più fredde, non garantisce alcun controllo sull’efficacia della misura di protezione e non sempre permette il ricambio d’aria in tutta la stanza, soprattutto se non ci si dota di strumenti oggettivi di valutazione dell’aria.

Vantaggi dei sistemi VMC

L’impegno per assicurare la gestione del rischio contagio dovrebbe passare anche attraverso una corretta e adeguata ventilazione dei locali. La ventilazione permette di ridurre la concentrazione di aerosol infettivo nell’aria e quindi ridurre il rischio d’infezione. Per questo occorre portare aria fresca e pulita dall’esterno verso l’interno e mandare l’aria espirata, insieme all’aerosol infetto, all’esterno.

Quindi, una misura ingegneristica importante di mitigazione del rischio è la ventilazione meccanica controllata (VMC), grazie a cui gli ambienti sono più salubri e con livelli contenuti di CO2. Una migliore qualità dell’aria nelle scuole significa:

  • Minor rischio covid e virus respiratori in generale
  • Miglioramento per chi ha malattie croniche dell’apparato respiratorio e allergie
  • Riduzione inquinanti ambientali (PM10, formaldeide, radon, TVOC ecc.)
  • Meno assenze, meno disagi, meno ricadute su Sistema Sanitario Nazionale e famiglie
  • Migliori prestazioni cognitive e capacità di concentrazione e quindi miglior rendimento scolastico
  • Minori dispersioni e spreco di energia per garantire ricambi d’aria.

L’installazione di sistemi di ventilazione meccanica controllata si integra perfettamente con il tema di efficientamento energetico degli edifici scolastici (ex Legge 10/91), nel segno della sostenibilità degli impianti nel rispetto dell’ambiente, dell’igiene e della salute.

La mozione si propone di supportare i dirigenti scolastici del Municipio 7 per espletare quanto previsto dalle “Linee guida sulle specifiche tecniche in merito all’adozione di dispositivi mobili di purificazione e impianti fissi di areazione e agli standard minimi di qualità dell’aria negli ambienti scolastici e in quelli confinati degli stessi edifici”, pubblicate in data 3.08.2022, a interloquire come amministrazione municipale fin da subito con gli enti locali competenti (ex Legge 11 gennaio 1996, n. 23) e proprietari degli immobili scolastici sui quali ricadrà la richiesta di attivazione per porre in essere gli interventi necessari, secondo quanto previsto dalle Linee guida, ma anche con Regione Lombardia, in riferimento ai suoi compiti per quanto concerne le attività di programmazione di prevenzione sanitaria.

Si cercherà di collaborare con Comune e Città metropolitana per essere costantemente aggiornati e per ragionare insieme in merito alle valutazioni delle priorità nelle scuole del nostro territorio, in riferimento all’età degli alunni (la possibilità o meno di mantenere il distanziamento e adoperare i DPI, da cui un’attenzione per nidi e scuola dell’infanzia), alla tutela delle fragilità e al rapporto tra mq e al numero di bambini/ragazzi in un’aula e alle caratteristiche della stessa.

Infine, abbiamo pensato di sollecitare le amministrazioni locali di livello gerarchico superiore per sondare eventuali soggetti privati, disponibili a fornire a titolo gratuito strumenti di monitoraggio della qualità dell’aria/sensori di CO2, al fine di avviare micro-sperimentazioni nelle scuole del nostro territorio.

Scarica il testo della delibera, clicca qui

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